Aprile 2026: un equipaggio attorno alla Luna
Aprile 2026 ha aperto di mercoledì, con trenta giorni sul calendario e un razzo pronto al lancio. Ha chiuso di giovedì, dopo aver riportato un equipaggio dalla Luna e firmato una tregua nel Golfo. In mezzo, un terremoto che ha fermato il mondo davanti allo schermo. Cinque mercoledì e cinque giovedì: il mese correva in colonna. Un mese carico, che conviene rivedere per gradi.
Trenta giorni in colonna
Il primo aprile era mercoledì. Il 30, ultimo giorno, giovedì. Cinque mercoledì: il primo, l'8, il 15, il 22 e il 29. E cinque giovedì: il 2, il 9, il 16, il 23 e il 30; gli altri giorni si fermano a quattro a testa.
In cifre: 22 giorni feriali, 8 di weekend, settimane dalla 14 alla 18. La Luna piena è passata giovedì 2. La Luna nuova di venerdì 17 ha lasciato il cielo scuro per le stelle cadenti delle Liridi, attive verso fine mese. Le Liridi sono uno sciame discreto: basta alzare gli occhi e avere pazienza.
L'ultimo quarto di Luna è passato venerdì 10. Il primo quarto è arrivato venerdì 24, a chiudere il ciclo.
Artemis II, andata e ritorno
Mercoledì 1 aprile è partita Artemis II, con quattro astronauti a bordo: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Era dal 1972, con l'Apollo 17, che nessuno volava verso la Luna. Il giro, questa volta, era senza atterraggio: un pieno di test e di fotografie.
L'equipaggio ha spinto la capsula più lontano dalla Terra di chiunque prima, superando un record che resisteva da Apollo 13. L'ammaraggio è stato venerdì 10, al largo di San Diego, con i paracadute aperti e il mondo in collegamento. Per il controllo di missione, nove giorni di apnea.
Tregua e terremoto
Mercoledì 8 aprile gli Stati Uniti e l'Iran hanno accettato una tregua di due settimane, mediata dal Pakistan. Nel pacchetto, la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il petrolio è rientrato sotto i 95 dollari al barile. La guerra, aperta a fine febbraio, trovava la sua prima pausa.
Ma lo stesso giorno gli attacchi su Beirut e sul sud del Libano hanno ucciso oltre duecentocinquanta persone. La tregua non le comprendeva. Il Libano restava fuori dall'accordo, e il conto delle vittime saliva.
Domenica 12 aprile Rory McIlroy ha vinto il suo secondo Masters consecutivo ad Augusta. La giacca verde, per una volta, non cambiava armadio. Sempre il 12, in Ungheria, la coalizione di Viktor Orbán ha perso le elezioni dopo sedici anni. Ha vinto il partito Tisza di Péter Magyar, con maggioranza ampia e affluenza record.
Lunedì 20 aprile Apple ha annunciato il cambio al vertice, con Tim Cook in uscita dalla guida. Lo stesso giorno un terremoto ha colpito la costa di Sanriku, nel nord del Giappone. Magnitudo 7,7, allarme tsunami poi rientrato, migliaia di vittime: uno dei disastri peggiori dell'anno.
Aprile 2026 ha tenuto razzo e tregua nello stesso cassetto, e ha chiuso trenta giorni esatti. Due in meno di marzo: qualcuno doveva pur risparmiare.