Febbraio 2026: ventotto giorni, Olimpiadi in casa
Febbraio 2026 è stato il mese simmetrico: 28 giorni, quattro di ogni giorno della settimana, nemmeno uno in più. E poi le Olimpiadi in casa, che hanno riorganizzato le serate di mezzo Paese. Un mese breve e fitto, con un venerdì 13 incluso. E una guerra, scoppiata proprio sabato 28, l'ultimo del mese. Le settimane ISO andavano dalla 5 alla 9: anche la numerazione era in ordine.
Quattro di tutto
Il primo febbraio è caduto di domenica. Il 28 si chiudeva di sabato, nel mese più corto dell'anno. In mezzo, quattro settimane esatte: ogni giorno della settimana ricorre quattro volte, senza scarti. Un mese di quelli che piacciono ai contabili.
Dati fissi: 20 giorni feriali, 8 di weekend, settimane dalla 5 alla 9. La Luna piena è arrivata la sera del primo, a mese appena cominciato. L'ultimo quarto è passato lunedì 9. Il primo quarto ha completato il giro martedì 24.
Martedì 17, con la Luna nuova, un'eclissi solare anulare ha disegnato il suo anello di fuoco. E il 13 è caduto di venerdì. Primo caso dell'anno, con altri due in arrivo più avanti.
Diciassette giorni di Giochi in casa
Venerdì 6 febbraio le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si sono aperte a San Siro, davanti a uno stadio pieno. Sono stati i primi Giochi assegnati ufficialmente a due città. Da lì, piste e tracciati tra Milano e le Dolomiti, con il Paese in vena di tifo. Diciassette giorni di gare dentro un mese che ne conta 28.
La chiusura è stata domenica 22, all'Arena di Verona. In cima al medagliere la Norvegia, con un record di 41 medaglie. L'Italia ha chiuso tra le prime cinque: bilancio da padroni di casa, e non solo per i biglietti.
Nello stesso weekend, altro titolo oltreoceano. La domenica dell'8 i Seattle Seahawks hanno vinto il Super Bowl LX sui New England Patriots. Punteggio netto, 29 a 13, con una rivincita attesa dieci anni.
Premi di apertura
Il primo febbraio, di domenica, erano già piovuti i premi. Carlos Alcaraz ha battuto Novak Djokovic nella finale degli Australian Open, completando il Grande Slam di carriera. Aveva 22 anni, il più giovane a riuscirci.
La stessa sera, ai Grammy, «Debi Tirar Más Fotos» di Bad Bunny ha vinto come album dell'anno. Primo album in spagnolo della storia dei premi. Kendrick Lamar ne ha raccolti cinque, record dell'anno compreso.
Trattati e ultima sera
Giovedì 5 febbraio è scaduto il New START, l'ultimo trattato che limitava gli arsenali di Stati Uniti e Russia. Per la prima volta da oltre mezzo secolo, nessun tetto condiviso. E sabato 28 gli attacchi di Stati Uniti e Israele hanno ucciso il leader supremo iraniano Ali Khamenei. Teheran ha risposto sulle basi americane e ha chiuso lo Stretto di Hormuz: una guerra nuova, destinata a durare.
Da ricordare, con rispetto, l'attacco alla moschea di Islamabad del 6 febbraio, con più di trenta vittime. Un mese che non ha risparmiato le cattive notizie.
Febbraio 2026 ha dimostrato che si può essere simmetrici e movimentati insieme. Il calendario era in ordine; il mondo, un po' meno.